[ Il 31 gennaio Splinder chiuderà. Amen.
Prima che la luce si spenga per sempre, permettetemi di ricordare il post che ho amato di più, quello che vorrei salvare, prima del buio. Qualcuno dei più "vecchi" amici lo conosce già (Massenzio, Lanza e Krishel, sicuramente), ma conto sulla loro pazienza e comprensione. ]
Mia madre era simpatica. Aveva il sole sul viso, la luce negli occhi e un'incredibile gioia di vivere; amava la gente, sosteneva conversazioni divertenti, aveva la battuta pronta ed era generosa. Mi ricordo con quanto ardore, mia sorella la guardava ridere o chiacchierare con le persone che incontrava o durante cene altrimenti noiosissime. Mia madre era brillante e noi ne eravamo innamorate.
Non aveva studiato a lungo, ma conosceva bene il tedesco, il suo unico vero vanto e assottigliava gli occhi, digrignando i denti, mentre pronunciava parole durissime e incomprensibili, suscitando l’ammirazione e il divertimento di noi bambini.
Ha lavorato sempre e ha cresciuto i suoi figli, con fatica, ma con grande allegria. Ottima organizzatrice di feste di tutti i tipi (compleanni, funerali, matrimoni, merende, lauree e anniversari), amava il ballo, Gino Paoli e Gianni Morandi. Ma cantava di tutto, mentre guidava quella sua Cinquecento bianca, gremita di bambini rumorosi e di buste della spesa.
Poi, già malata, ha cominciato a dipingere e ha tentato di salvarsi facendo qualcosa che l'appagasse e che la distraesse: dipingeva donne assorte e fiori improbabili, tetti del suo paese e le brocche di sua madre, passando ore e ore a sognare di fronte ad una tela. E, nonostante i polpastrelli sporchi di colore e i vistosi abiti da lavoro, aveva sempre i capelli in ordine e le unghie curate. E poi, è stata sempre bella, fino alla fine.
Mi manca la sua generosità, la sua allegria e la sua positività, anche se non ho mai nascosto di essermi scontrata con lei, più e più volte, e non solo sui massimi sistemi. Ma sapeva ridere, anche di se stessa, e questo la rendeva unica e davvero adorabile.
Non averla più vicino è come avere le spalle nude d’inverno: lo stesso identico senso di gelo. E se fosse ancora qui, la mia vita sarebbe diversa. Banale, vero?
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| John W. Waterhouse, My Sweet Rose. |

36 commenti:
che bello questo post dedicato a tua madre. hai fatto bene a trascriverlo anche qui per non dimenticarlo.
hai descritto una bella persona, con passioni e quel sorriso e quasi riesco ad immaginarla. bello, pensando a quando le mie figlie scriveranno o penseranno di me, vorrei tanto che conservassero i ricordi più belli...
perchè dici "banale" ?... è un bellissimo ricordo, che hai (volutamente ?) voluto breve. troppo breve...
Quanta affinità ho trovato tra il ricordo che io conservo di mia madre e i Tuoi...
Ho compreso ed apprezzato parola per parola... c'è tanto Amore! Ce n'è persino in quella giusta... significativa sensazione di gelo.
Strano... è la stessa che provo anch'io.
E domani, proprio domani saranno sette anni che Lei non è più.
Un abbraccio... non banale, ma fraterno,
Mary
E lei sarebbe orgogliosa di avere una figlia che le somiglia e che la ricorda con così tanto affetto.
perchè non visualizzo aggiungi un commento?
boh!
sarebbe felce di leggere ciò che hai scritto per lei
Condivido il commento di Pyperita. Aggiungo che non è affatto banale pensare che se lei fosse ancora qui, la tua vita sarebbe diversa. Lo penso anch'io. Continuamente. Grazie per questo bellissimo post. Grazie grazie davvero.
non è banale, non lo è per niente.
Adoro le donne piene di vita, allegre, estroverse, affabulatrici, che al di là della fatica del vivere fanno arrivare tanta positività sognante a chi ha l'onore di conoscerle. Tua mamma era favolosa, e molte di queste qualità vivono in te, si vede da quel che scrivi e il fatto che vi siate scontrate lo conferma, a volte ci si scontra perché si è simili.
Grazie di questo bel post, Linda.
(E non mi do per vinta, il tuo blog sarà salvo, che splinder collabori o no!)
Per nulla banale. E' una grande dichiarazione d'amore. La perdita di una madre così non può che lasciare un vuoto incolmabile. Purtroppo, come per tutti, è dopo che lo si capisce a fondo.Un abbraccio.
Paola
Un ricordo del genere è una grande ricchezza. E se è vero che senza di lei ti senti con le spalle nude è anche vero che il suo ricordo nel tuo cuore crea un angolino caldo caldo, dove rifugiarti quando le intemperie della vita ti fanno desiderare un riparo.
Lo stesso potrei scrivere io di mio padre. E' mancato circa due anni fa e mi manca terribilmente. Per fortuna ogni tanto lo sogno, proprio come è successo stanotte, e la mattina mi sveglio con una grande felicità, perchè ho potuto rivederlo. Stanotte eravamo ad una festa a casa mia e lui scherzava e rideva, come sempre. L'ho visto felice e la cosa ha reso felice anche me.
Ti capisco quindi quando parli di tua madre e vorresti riaverla con te ma, come succede a me, so che è nel tuo cuore e sarà vicina a te sempre, perchè l'amore vero tra figli e genitori non muore mai.
la tua mamma sarebbe davvero orgogliosa di te :***
ed è un dono questo post da condividere con noi, mi ha molto emozionato, un abbraccio
Un post scarno ed essenziale (grazie per avermi annoverato tra i vecchi amici) che potresti ripostare mille volte e non sarebbe mai banale.Banale rischia di essere il commento,questo si.La verità è che i sentimenti ed i ricordi non possiamo spegnerli come una lampadina.Certe persone lasciano un impronta indelebile nella nostra vita e un vuoto senza fine.Ma insieme al rimpianto c'è una dolcezza un pò triste:la consapevolezza che senza di loro, la nostra vita non sarebbe stata la stessa.Ti abbraccio
Che post stupendo.
Questi ricordi sono quelli che non svaniranno, ed è come se lei fosse sempre con te.
Sembra banale, ma la penso così.
Penso anche che lei ci sia, veramente, al tuo fianco, e so che tu puoi capirmi.
Come sarà sempre con te quell'immagine della cinquecento bianca, e le sue risate, e i suoi quadri con fiori improbabili.
Un forte abbraccio Lindina
Trilly, penso che ogni madre vorrebbe essere ricordata con amore, dai suoi figli. E' quel pizzico di sana vanità che ci rende umane... :)
Ele, di lei ho parlato molto su Splinder; questo è stato il mio primo post su di lei, scarno, quasi di presentazione. Banale poteva essere il fatto di pensare di aver potuto avere una vita diversa, se lei ci fosse stata.
Mary, il gelo sulle spalle è una sensazione terribile e che condividiamo in molti, quando loro ci lasciano. Ormai mia mamma è morta da tanti anni, ma, a volte, lo provo ancora. Un saluto affettuoso. :)
Pype cara, quando vedo mia sorella, quando la sento ridere e parlare, mi sembra di rivedere e di risentire mamma, tanta è la somiglianza di carattere tra loro. Fisicamente, invece, sono io che le somiglio di più. :)
Titti, ho messo il pop up per i commnenti. Speriamo che così funzioni meglio...
Grazie, mi piace pensare che lei ne sarebbe felice.
Elenamaria, sai, spesso ho pensato che tante cose sarebbero andate diversamente, se lei non fosse morta così presto; ma può sembrare banale pensarlo o forse, semplicemente inutile e doloroso. Ma grazie di quel che dici, grazie.
Soleil, "affabulatrice" le si addiceva: quasi ci ipnotizzava, mentre parlava, e sapeva tener banco, durante le cene, e far ridere a crepapelle i commensali; immagina noi bambine... pendevamo dalle sue labbra... :)
p.s. ho inviato doppia mail, due volte, ma per ora tacciono; ma noi combattiamo, Capitano! ;)
Paola, mi fa piacere rileggerti! Sì, una dichiarazione d'amore, forse quella che da viva non sono mai riuscita a farle.
Elle, un angolino caldo, dici bene; quando ho paura, quando sono incerta sulle decisioni, quando sono stanca, spesso penso alle sue mani, quasi che m'aspettassi ancora una sua carezza. Ma sono rimasta bambina, in questo... ;)
Kat, ma sai che sognarli può essere di gran conforto, hai ragione! Io l'ho sognata poco e quel poco non era bello, ma vorrei svegliarmi, come te, con questa bella sensazione di benessere e calore!
Grabry, grazie. A volte, sono un po' infantile! ;)
Robi, "vecchio" e caro amico, e lo dico con un certo orgoglio!:)
Anche a me rimane addosso questa sensazione di dolcezza un po' triste, perché sono sicura che la mia vita e quella dei miei ragazzi sarebbe stata migliore, se le ci fosse stata, e mi rimane un po' di amarezza, lo ammetto.
Maudina carissima, tu puoi capire tutto e di più. Mi sta capitando una cosa strana: sto cominciando a dimenticare le immagini dolorose legate a lei e a ricordare il suo viso allegro, le sue risate, le sue battute, perfino le frasi in dialetto che diceva quando scherzava. Forse, dopo 16 anni, ho finalmente elaborato un lutto lunghissimo. :)
Sei stata fortunata ad avere una madre così! La tua descrizione è stupenda, come doveva essere stata lei... il quadro che hai scelto mi piace molto, per i colori, il gesto, la grazia infinita. Sicuramente ti avrà trasmesso tutta la sua vitalità e bellezza. Non c'è proprio niente di banale in quello che dici. Avrà lasciato un vuoto grande una persona tanto grande nel saper vivere e soprattutto morire così positivamente. Una vera maestra di vita
Il tempo non scalfisce, anzi, aggiunge: la struggente intensità del tuo sentimento di cui è intriso questo post è un gioiello prezioso che il tempo rende ancora più vivido nei suoi colori e nei suoi riflessi.
un lutto che dura per sempre... a me manca sempre di più e solo adesso mi rendo conto di quanto fosse solare!! Mi manca il suo sorriso e i suoi occhi e la sua voce... come ti capisco!!
no
per niente
banale, intendo. per niente.
Io non lo conoscevo, perché ti ho scoperta dopo. E ti ringrazio di averlo ripostato qui. Davvero.
bellissimo post, bellissima mamma, l'ho letto oggi dal lavoro (non avrei dovuto e infatti non ho potuto commentare) mi hai fatto commuovere
Linda bella, c'e' posta per te! (foriera di buone nuove)
Violetta, amo molto questo dipinto perché un po' me la ricorda; forse perché, se fosse ancora viva, curerebbe i suoi fiori, che amava moltissimo. :)
Massimo, sai, scrivere di lei mi ha permesso di entrare in un'altra fase del dolore, quella delicata della malinconia. Scrivere è terapeutico, se non altro perché dà forma alle emozioni e le tira fuori dal buio in cui si annidano. Ma tu lo sai già.
Elisa, lo so, lo so, che mi capisci bene. Anche se il tuo è un dolore più recente, dunque più lancinante.
Kovalski, ti ringrazio.:)
'povna, mi fa piacere condividere l'immagine di mia madre, soprattutto con persone che possono capire e comprendere davvero.
Papermoon, no, dai, mi dispiace che ti sia commossa... ;)
Soleil, messaggio ricevuto!
L'amore per i genitori non è mai banale, piuttosto è comune a tutti noi, ognuno in forme e manifestazioni diverse. Anche io ho pensato tante volte, in passato, che se non fossi rimasta orfana tanto presto la mia vita sarebbe stata diversa, ma poi mi sono resa conto, confrontandomi con altri orfani, che ha pesato solo in parte sulle mie scelte di vita.
Secondo me la cosa più bella per una madre è... sapere di lasciare un bel ricordo
tocca il cuore.
di mamme ce n'è una soltanto.
la tua per te è stata meravigliosa.
la mia sto cercando di renderla altrettanto.
un bacio.
Che bello ricordarla sul nuovo blog! Non farla portatre via da splinder!redcats
Vagabonda, allora sei una donna in gamba, se comunque non avresti scelto diversamente. Io, invece, ho dovuto ammettere con me stessa che le cose sarebbero andate diversamente, se lei fosse vissuta. E questo mi fa male.
Lilli, vorrei che fosse così anche per me... :)
Laura, sono sicura che anche la tua è una donna meravigliosa!
M.Grazia, giammai!!
Buona giornata Linda :***
oi ... alla fine hai traslocato qua ...
p.s. un bel "post" davvero ...
Bellissimo... emozionante... Grazie per avercelo riproposto.
Gabry, bellasimpaticona che non sei altro... :)
Joe,sì,era la cosa da fare!
Luca, grazie, miocaro.
Me lo ricordo questo post, eccome. E mi ricordo anche che ti ho commentato mandandoti un bell'abbraccio. Un abbraccio che ti mando anche ora. Per il resto non dico nulla, bastano quelle che hai speso tu per lei. E credimi, sta sorridendo. Ne sono sicura.
Kri,mi ricordo il tuo commento e il nostro comune dolore. Ti abbraccio anch'io.
Lo rileggerei mille volte questo post...
Cri
Lei sarebbe orgogliosa e solo questo conta davvero.
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