F. De André, Tre Madri
Quando una fanciulla muore, una stella si
spegne per sempre.
Avete mai visto la luce che le adolescenti hanno negli occhi? Una luce calda, avvolgente ed ipnotica. Sarà la spensieratezza di
chi non conosce ancora (troppo) il dolore o quella irresistibile voglia (e paura)
di diventare grandi o la sana certezza che tutti i sogni si realizzeranno,
non so, ma le ragazzine in crescita hanno le stelle, dentro agli occhi, occhi sempre belli, anche sotto montagne di rimmel e di ombretto, piccole porte
di vetro trasparente, che lasciano intravedere ed intuire il movimento
dell’animo.
Le adolescenti credono, si fidano,
cantano, sperano, ridono, si impegnano. E si abbracciano, l’una con l’altra,
per esorcizzare la paura di diventare adulte e si cercano, per non rimanere mai
sole, ché la solitudine, a quell’ età, è la peggiore delle iatture. E sono
tutte belle, tutte diverse, pur se vestite e pettinate e truccate allo stesso
modo, con quelle loro frangette lunghe, unghie variopinte e magliettine
improbabili. Tutte belle e piene di speranza e di fiducia.
Non toccate le nostre fanciulle: sono anche la nostra speranza.
Non toccate le nostre fanciulle: sono anche la nostra speranza.
Guardo mia figlia; sta cercando di trovare
il riff di una canzone di Caparezza, con una chitarra elettrica più grande di
lei, ma si impegna e ride e la lascia e ci riprova E’ ancora piccola, ma i cambiamenti sono dietro
l’angolo, pronti a trasformarla. E non solo nel fisico. Negli occhi ha ancora l’innocenza tenera
dell’infanzia, ma so che un giorno, guardandola, vi troverò quel luccichio
birbante di chi si sente diversa da quel che era, nell’inebriante
consapevolezza che la vita è tutta da vivere.
Quel luccichio che era negli occhi di
Melissa, piccola donna che noi tutte porteremo nel cuore per sempre. Perché in
lei rivediamo le nostre ragazze, sì, ma anche noi stesse; e, nel suo sorriso, ritroviamo il nostro sorriso e, nei suoi occhi, i nostri occhi, ma nella certezza dolorosissima che lei non diventerà mai grande.
E con lei, anche un pezzo di noi si è spento per sempre.
Linda cara non sarei riuscita ad esprimere meglio i sentimenti che provo ora, la consapevolezza che davvero, sul serio, un pezzettino di me se n'è andato per sempre sabato mattina.
RispondiEliminaQuando ho appreso la notizia non volevo crederci, come se quel che sentivo non potesse esser vero; nessuno può accanirsi su delle piccine che vanno a scuola. E' stato come morire... gli adulti tradiscono i più piccoli e loro continuano a fidarsi, indifesi, teneri, esposti al Male.
EliminaForse la mia visione dell'adolescenza e delle ragazze (e dei ragazzi) di oggi non coincide perfettamente con la tua ma questo non vuol dire che quello che è successo non mi abbia rattristato, perchè morire a 16 anni, e in quel modo poi, è davvero molto crudele.
RispondiEliminaSono teneri, Pyp, sotto quella maschera di arroganti e saccenti. Sono più indifesi di quanto crediamo e più vulnerabili. Le ragazze poi, sotto il trucco e i capelli, sono cucciole indifese; la loro forza è il "branco", l'amicizia e la famiglia, quando ne hanno una decente. Altrimenti sono prede, facilissime prede.
EliminaMi è venuto in mente un passaggio della lettera che David Cameron, leader dei Conservatori inglesi, ha inviato via mail a tutti coloro che hanno espresso solidarietà a lui e a sua moglie dopo la morte del figlio:
RispondiElimina«Lascia un vuoto nella nostra vita, così grande che le parole non riescono a descriverlo. L’ora di andare a letto, l’ora di fare il bagno, l’ora di mangiare: niente sarà più uguale a prima»
Purtroppo le parole nn possono descrivere il dolore per la morte di un figlio, per la fine prematura di una giovane vita. Quando una stella del firmamento si spegne ci sarà per sempre un vuoto incolmabile...per chi ha amato, per chi ama, per chi vive e costruisce grazie alla forza dell'amore, per l'umanità intera che perde un pezzo del suo futuro.
Sì, nn toccate la luce del nostro cammino.
Un abbraccio Linda.
Missi, non riesco a pensare al dolore di quella mamma e di tutte le mamme che sopravvivono ai loro figli. E' innaturale, impensabile, straziante. Il vuoto di cui parli tu rimarrà sempre un vuoto, e non potrà mai essere riempito, neanche con il dolore. Quando una stella si spegne, rimane solo il buio, dentro e fuori...
EliminaUn abbraccio a te, con affetto.
Cara Linda, per me vedere quel musino da bambi e stare male è tutt'uno. Le ragazzine per la strada mi fanno sempre tenerezza perché si atteggiano a grandi e sono solo delle trottoline. Penso con tanto dolore anche alla ragazzina in ospedale, che soffre il male incredibile delle ustioni e che ha 2 dita in meno.
RispondiEliminaGuardo la foto di quel verme schifoso che ha potuto fare questo e gli auguro di crepare con dolore, il più possibile. Ma non so se sarò esaudita.
Davanti a gesti del genere io non ho comprensione. Nè perdono. Gli auguro solo sofferenze e tutto il male del mondo.
Grazie per questo bellissimo post cara.
...delle trottoline... tu non hai idea di che emozione mi dia questa parola così tenera e amorevole, Maude.
EliminaLe nostre bambine, le bambine di questa Terra, il nostro futuro, il futuro di questo Paese: chi ha ucciso non sa quello che ha fatto e che cosa ha sacrificato: la parte migliore di noi.
Grazie a te, che sai capire oltre queste parole semplici.
Ha(nno) ucciso due volte in modo imperdonabile: la prima togliendo la vita a Melissa, la seconda toglieno l'innocenza (intesa come spensieratezza,speranza e fiducia nel futuro ) a molti più giovani, tutti quelli che erano presenti a questa strage e a molti altri.
RispondiEliminaNon vedranno mai più il mondo con gli occhi di prima.
(Io non riesco neanche a pensare ai genitori di Melissa...è troppo, troppo dolore)
Hanno ucciso due volte, hai ragione, hanno ucciso l'innocenza, la speranza e la fiducia, sacrificando in nome del nulla quel che un popolo ha di più caro: i suoi giovani. Imperdonabile, chiunque abbia colpito.
Eliminaconcordo con ellevibi, si è spenta una vita, ma hanno perso l'innocenza tutti i ragazzi presenti. mi immagino cosa possano attraversare nei cuori e nelle menti di quei ragazzi/e. io a parte il primo giorno non riesco a leggere nulla che riguardi questo caso, mi prende un nodo allo stomaco come mamma e mi immedesimo sempre.
RispondiEliminaLo so, come mamma una notizia come questa è vissuta sulla pelle e fa male, un male insopportabile.
EliminaConcordo, penso con infinita tenerezza e dolore a Melissa ma con altrettanto dolore penso a tutti gli altri ragazzi che hanno vissuto quel terribile momento; non saranno mai più come prima, porteranno per la vita una ferita che difficilmente potrà guarire.Ciao, un abbraccio, Antonella.
RispondiEliminaEppure, questi ragazzi sono fantastici, Antonella. Ma li hai visti all'arrivo a Palermo delle navi? Con tutto quel che è capitato e che potrebbe ancora capitare, ancora si fidano di noi e sorridono e sperano di cambiare le cose. Sono commoventi, come l'innocenza.
EliminaAvete tutte ragione...è stato doloroso, E' doloroso, è uno strappo nel cuore e nell'anima.
RispondiEliminaEsattamente. Uno strappo dolorosissimo.
Eliminagià dalle prime parole questo post mi ha commosso moltissimo.. non so ribattere a tanta mestizia...
RispondiEliminaSì, hai ragione. LA canzone di Faber ha delle parole così forti e potenti e l'amore per un figlio è nella vita, come nella morte, altrettanto intenso.
Eliminacome dici tu, da madre guardo mio figlio negli occhi, quello alle porte della preadolescenza. Il suo ottimismo, il suo entusiasmo, la sua ingenuità e la sua voglia di andare alla scoperta del mondo. Pensare che tutto ciò può essere spazzato via in un minuto mi spezza il cuore. La vicenda di Melissa e della bomba m'ha riempito di rabbia e dolore.
RispondiEliminaUn abbraccio Linda cara, e grazie di questo bel post, che dice chiaro e forte quel che fa male in questa vicenda.
Fa male non poterli difendere, Soleil, per quanto ci si sforzi di farlo; fa male vederli delusi, offesi, oltraggiati, uccisi, da chi dovrebbe proteggerli e tutelarli. Un bacio.
Eliminala figlia di tutti un po... e quando il padre dice tutto bene... no, non è vero che và tutto bene!!! Lui non vedrà più quella luce
RispondiEliminaLui... perso in una solitudine senza conforto...
Eliminanelle tue parole ho "visto" la mia e.
RispondiEliminai suoi occhi e la sua voglia di vivere
la sua arroganza certo, la sua incrollabile sicurezza di essere sempre nel giusto
il suo dirmi che sono "vecchia" e non capisco - ed invece capisco, eh se capisco..
la sua incertezza e le sue domande incalzanti sulla vita - a cui spesso non so dare risposta
ho pensato molto a come ci si deve sentire quando ti portano via una figlia così
ma non ho trovato risposte
solo ho sentito un gran dolore
alla base del cuore
un dolore sordo e pulsante
ed ho pregato come so fare per lei, melissa e per i suoi genitori
perchè non ci sono parole...
grazie per questo post
ti abbraccio
Bellissimo, Lu, bellissimo tutto quel che scrivi. E mi commuovi, parlando di e.
EliminaI nostri ragazzisono tutta la nostra ricchezza. Chi può volerci privare del nostro bene più grande?
Ti abbraccio, con l'affetto che sai.
buongiorno Linda
RispondiEliminacome sempre hai scritto un meraviglioso post, cosa aggiungere di più?lo hai fatto tu in maniera straordinaria.
C'è solo dolore vedere una giovane vita spezzata x il gesto di un folle, come Maude anch'io non riesco a perdonare un essere così malvagio, spero che soffra e si penta.
Ciaooooooooo
Marina
Il perdono sarebbe dolce, ma non stavolta. Stavolta c'è troppa rabbia e troppo dolore per perdonare.
EliminaCiao bella e bentornata.
Se fossi la madre o il padre vorrei morire anch'io, non penso riuscirei a sopravvivere. Sto leggendo un libro sulle ragazze di tutto il mondo Io sono emozione La vita segreta delle ragazze di Eve Ensler, l'ho trovato in biblioteca.
RispondiEliminaLo cercherò, cara, mi interessa molto. Se le fanciulle hanno le stelle negli occhi, chissà quante meraviglie hanno nel cuore!
RispondiEliminaanche bellissimo come hai ritratto queste ragazze, che si abbracciano tra di loro, spavalde ma innocenti, con unghie e magliette improbabili... mi viene solo una certa angoscia al pensiero di quanto dobbiamo proteggerle..no, non ce la faccio a pensare com'è adesso per i genitori di melissa. non voglio. è troppo doloroso.
RispondiEliminaSai che penso Ele, che questi ragazzini si fidano tanto di noi adulti e noi li deludiamo spesso, con dolo o per distrazione. E non ci rendiamo conto di quanto influirà, la nostra leggerezza (o malavagità, come in questo caso) sulle loro vte e sulla loro innocenza. Siamo tutti un po' colpevoli, credo... Pensare ai genitori di Melissa non mi è facile, ti capisco, un dolore ingestibile.
EliminaCome al solito hai ragione da vendere,amica cara.Persone come Melissa hanno il merito di non lasciare che le luci si spengano sui tanti,troppi soprusi che non arrivano all'attenzione delle cronache.
RispondiEliminaPenso che la civiltà di un popolo si misuri dal modo in cui sono rispettati i diritti dei più deboli,di che non può difendersi.Questa volta non abbiamo fatto una bella figura.Ciao.Robi
Ciò che dici ha un'importanza incredibile anche nell'educazione che noi adulti dovremmo impartire alla nostra gioventù: insegnare a rispettare e a proteggere quelli più deboli di noi. Invece facciamo vedere loro come la debolezza sia un limite per tutti e come si debba demolire con l'arroganza e la violenza.
EliminaCiao Robi, grazie sempre per quel che lasci scritto qui. Ti abbraccio.
Solo una domanda: perchè? redcats
RispondiEliminaPerché il Male vince sempre, temo...
EliminaSì, Linda cara, io le ho presenti, le stelle negli occhi degli adolescenti, dei miei ragazzi. E da sabato scorso vado a scuola e li vorrei abbracciare uno per uno, come La cura di Battiato. Perché sono esseri speciali. E ho una gran paura che questo nostro mondo marcio e adulto non sempre abbia la giusta cura di loro.
RispondiElimina"LA cura" è la più bella canzone d'amore mai scritta e i nostri ragazzi potrebbero esserne i più meritevoli destinatari, se noi adulti non fossimo sempre presi da noi stessi e dal nostro amore narcisista.
EliminaSono esseri speciali, hai ragione, e noi adulti non ce ne rendiamo conto.
p.s. un commento che parla di te, di come sei. E me lo tengo stretto, con un certo orgoglio.
Sono d'accordo. E infatti la dedicai all'Onda nel dvd finale quando ci salutammo. Loro mi dedicarono "Piccola stella senza cielo". Io lo so quanto valgono i ragazzi, lo vedo tutti i giorni. In un luogo in cui il confronto tra loro e gli adulti è, per chi ha occhi per vedere, sempre impietoso...
EliminaPiccola stella senza cielo... davvero struggente, detto da loro... Ti amano, e non solo perché sei brava, giovane, sicuramente bella e simpatica, ma perché li sai comprendere e leggere dentro come pochi insegnanti sanno fare. E loro ti ricorderanno per tutta la loro vita.
EliminaUn saluto veloce... hai espresso il dolore benissimo. Un quadro perfetto dell'adolescenza che viene spezzata. Condivido tutte le tue parole!
RispondiEliminaCiao Violetta, siamo in sintonia e questo mi piace molto. Un saluto bello a te.
EliminaSono sicura che non ci sia dolore più grande al mondo che quello per la perdita di un figlio. Non parliamo poi di quando ne hai solo uno e, da un momento all'altro, non hai più nessuno. Non so come faranno a sopravvivere quei genitori, non riesco proprio a immaginarlo!Così come i compagni di scuola di Melissa non potranno mai dimenticare quanto è successo. E quella povera ragazza cui hanno ricostruito il torace, tagliato due dita, curato bruciature ovunque? Come farà a ritrovare il sorriso dopo un'esperienza così tremenda?
RispondiEliminaNon so se ritroverà mai il sorriso, Kat. Quando penso a lei mi auguro che tutte le sofferenze a cui andrà incontro non le facciano rimpiangere di essere viva. Spero che la vita le sorrida e che la renda meraviglioso rssere ancora qui.
EliminaLa perdita di una vita così giovane fa crescere dentro di noi un'angoscia atavica e ci assale un profondo dolore e senso di impotenza di fronte all'ignoto, all'imprevedibile.
RispondiEliminaAngoscia atavica, hai ragione, Renata.
EliminaCiao Linda
RispondiEliminavoglio augurarti una buona settimana, che sia come tu la desideri.
Ciaoooooooooooooooooooo
Marj
MArina, spero che lo sia anche per te. :)
RispondiEliminalinda,hai scritto un post bellissimo e commovente...mia figlia ha 13 anni e con quanta apprensione la sto seguendo in questo momento delicato e difficile della sua vita...hai ragione,queste bambine-donne hanno le stelle dentro agli occhi,e tutte sono di una bellezza straordinaria e luminosa...
RispondiEliminakatherine si chiede,e ci chiede,come farà quella mamma a ritrovare il sorriso...non lo ritroverà mai più,credo:la vita,dopo un dramma del genere,non può più essere la stessa.
Sono belle, queste nostre ragazze in crescita, Hanani, così piene di speranza e di ottimismo; con le stelle negli occhi, che sono segno della vita luminosa che hanno dentro. Chi può desiderare di spegnere questa bella luce? Solo chi non ha a cuore la vita.
EliminaNoi, qua nel mondo "ricco e libero" ci danniamo per la morte (assurda) di una ragazza, a opera di uno o più pazzi criminali.
RispondiEliminaIn tante altre parti del mondo, meno "ricche e libere" della nostra, bambini, adolescenti, vecchi, donne, uomini vengono violati giornalmente, rubando loro il futuro, il presente, il passato.
La violenza è innata nell'uomo.
HAi ragione, la violenza è innata nell'uomo e il Male vincerebbe sempre, se gli operatori del Bene non si opponessero continuamente, pur consapevoli di ottenere solo piccole vittorie.
RispondiEliminaMa la consapevolezza che il Male uccide ovunque, non deve farci rimanere indifferenti di fronte alla morte di una ragazzina della nostra ricca e libera Italia.